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Piero Principi - Illuminare

15 - Illuminazione: caratteristiche tecniche e classificazione

Per ottenere i risultati migliori nelle tecniche di illuminazione sarà opportuno conoscere a fondo tutte le caratteristiche degli accessori che utilizzeremo.
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Metodo di lavoro


Un’attenta analisi visiva ci permette di capire il percorso dei raggi luminosi fornendoci subito la tipologia di appartenenza. I raggi infatti potranno essere liberi (luce diretta), deviati (luce riflessa), rifratti (luce filtrata) oppure potranno essere sia deviati che rifratti (luce riflessa e filtrata).

     

Osservando la natura, senza dubbio la più grande fonte di insegnamento, potremo già capire le caratteristiche dei vari tipi di luce. In una giornata solare infatti (luce diretta), noteremo un grande contrasto e delle ombre molto nette mentre in una giornata nuvolosa (luce filtrata), i raggi solari che verranno rifratti dalle nubi ci daranno una luce morbida e priva di ombre.

Dopo un’analisi tecnico-visiva passiamo a quella strumentale con una misurazione della potenza luminosa e della temperatura cromatica di ogni accessorio. A questo scopo ho posizionato un flash in una stanza dipinta di nero (per evitare riflessioni) e ho misurato i valori del diaframma generati da un flash (di 800J di potenza) alla distanza di 1, 2, 3 e 4 metri per verificare anche il tipo di propagazione della luce.

Inoltre, per confrontare la differente ombra generata dall’accessorio in questione, ho posizionato “Peter” (un batterista jazz!) su di un piano bianco e, mantenendo la stessa distanza, ho fotografato il soggetto cambiando tutti gli accessori a disposizione.

Infine, per avere un’idea visiva della luce generata da ogni strumento, ho posizionato un flash alla distanza di tre metri da un fondale quadrato di due metri di lato e ho misurato il valore del diaframma in modo radiale, a 50 cm e a un metro di distanza dal centro. Il tutto per avere un’idea molto chiara delle caratteristiche di ogni strumento.

Lo scopo di questo lungo lavoro è quello di fornire al lettore la piena consapevolezza delle operazioni da effettuare. La scelta dell’accessorio più adatto da utilizzare sarà dettata non più dall’esperienza o, peggio ancora, da una serie di tentativi, ma da un’attenta analisi e conoscenza dei nostri strumenti con un approccio all’illuminazione molto più professionale.

La foto verrà quindi “pensata”, prima di essere realizzata, magari anche con l’ausilio di una bozza su carta, in modo da poter seguire, durante la ripresa, le tracce di un vero progetto fotografico.