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Piero Principi - Illuminare

16 - Bulbo flash: quando e perché usarlo

Generalmente non abbiamo l’abitudine di uscire dagli schemi, in tutto ciò che facciamo, ma in fotografia, dove la creatività, la fantasia e la genialità sono caratteristiche fondamentali, dovremo abituarci a farlo. Ho fatto questa premessa perché raramente un fotografo usa il flash senza alcun tipo di accessorio. Invece, come noteremo qui, usare il flash con il solo bulbo ci fornisce una luce particolare.
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Classificazione
I raggi che partono dal bulbo non subiscono deviazione alcuna, quindi possiamo catalogare questa tipologia di illuminazione come luce diretta


Infatti, come possiamo vedere dall’illustrazione, i raggi sono liberi da ogni vincolo e ostacolo e se ne vanno in ogni direzione.
Questo ci permette di fare un’importante considerazione.


 

 



 


Se i raggi vanno in tutte le direzioni, l’ambiente in cui stiamo fotografando sarà molto influente. Se ci troviamo in uno studio di piccole dimensioni con le pareti dipinte di bianco, avremo una luce con ombre nette (tipiche della luce diretta) ma ammorbidita dalla luce riflessa nelle pareti.

 



Se invece ci troviamo in uno studio di grandi dimensioni, e magari dipinto di nero, l’effetto sarà molto più marcato con ombre più dure.


Come possiamo vedere nella fotografia del batterista, l’ombra è molto ben definita ma non è molto scura, per via del fatto che la foto è stata volutamente scattata in uno studio di medie dimensioni con pareti bianche.




Quando si usa
Questa luce, per caratteristiche tecniche, forma ed effetto, è quella che più si avvicina alla luce solare. Anche in natura infatti troviamo una sola sorgente di luce puntiforme, con i raggi che vanno in tutte le direzioni e con ombre nitide. Quindi quando vogliamo ricreare una situazione tipica da luce esterna non dovremo far altro che utilizzare il nostro flash senza alcun accessorio. 


Il termocolorimetro ha misurato una temperatura cromatica di 5.390 gradi Kelvin, quindi possiamo utilizzare questo strumento senza correzioni particolari. 


Una caratteristica molto importante di questa soluzione è la grande sensazione di incisività che tale luce genera; rappresenta quindi un’illuminazione ideale per immagini dove la nitidezza e il contrasto devono essere ben delineati.


Nella fotografia della pagina a fianco possiamo notare come la luce generata da un solo flash, privo di ogni accessorio, generi delle ombre definite, un contrasto elevato e una grande sensazione di incisività. È sicuramente una luce dura, da utilizzare con molta parsimonia perché il suo controllo non è semplice.


Dovremo ricordarci del principio del “quadrato inverso” che proprio in questo caso si presenta in maniera inequivocabile e condiziona l’atmosfera dell’immagine.


Se vogliamo ottenere un effetto di luce più simmetrico ed equilibrato dovremo tenere a dovuta distanza il flash dal soggetto, mentre se desideriamo avere delle zone di chiaro-scuro, avvicineremo la sorgente di luce al soggetto.


Con questa tipologia di luce, il controllo delle ombre risulta abbastanza facile. Il flusso di luce generato dal bulbo, avendo una direzione molto ampia, ci permette di schiarire le zone d’ombra solamente con un pannello bianco.


Se invece vogliamo conferire all’immagine una tonalità “solare”, sarà necessario l’utilizzo di un pannello di schiarita di colore azzurro chiaro, in modo che le ombre abbiano una leggera dominante azzurra, esattamente come avviene in natura.


Se operiamo in un piccolo studio di colore bianco, non sarà necessaria alcuna tecnica di schiarita, sarà sufficiente la luce riflessa dalle pareti.



La soluzione per il fotoamatore


Per riuscire a generare una luce simile a quella del bulbo utilizzando un flash tradizionale, sarà sufficiente utilizzarlo senza alcun accessorio o modifica. Infatti, anche in questo caso, ci troviamo di fronte a una luce puntiforme e a luce diretta.
L’unica differenza sostanziale tra le due soluzioni riguarda l’angolo di propagazione della luce. 


Ovviamente, il bulbo, essendo più sporgente, ha un angolo di illuminamento molto più ampio, quindi, utilizzando il flash tradizionale (come quello della figura), dovremo fare più attenzione al controllo delle ombre. 


Il flash tradizionale infatti, con un campo d'azione più ristretto, genera ombre più scure che dovranno essere ammorbidite con pannelli, o addirittura con una seconda sorgente luminosa più morbida e soffusa.