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Approfondimenti - Bowens

Il talento “sommerso” di Rafal Makiela




Amo questa professione perché mi dà libertà di pensiero e creativa


Litebook: Lavori sempre sott'acqua, Rafal! Come hai iniziato?
Rafal: Dunque, ho 39 anni ma ho iniziato a fotografare solo nove anni fa. Quando è nata mia figlia Maksymilianna volevo catturare ogni istante della sua preziosa esistenza, ogni giorno. All'inizio era una passione che riguardava solo mia figlia, una passione che si è trasformata in necessità di fotografare. All'inizio usavo qualsiasi fotocamera, soprattutto le compatte, poi, crescendo professionalmente, ho sentito l'esigenza di scattare con un'attrezzatura più evoluta

LB: Come hai iniziato a intraprendere la professione?
RM: Ho iniziato a seguire i fotografi più famosi. Ho letto i loro libri e studiato i loro lavori su internet. Poi mi sono iscritto a tutti i workshop e tutorial sull'elaborazione software che ho trovato, ma il mio primo vero mentore è stato il mio caro amico Ziaja Roman - un brillante fotografo di moda nato nella mia città, Wroclaw, in Polonia. Roma mi ha fatto vedere la fotografia con uno sguardo diverso, mi ha fornito una nuova prospettiva. Penso che la cosa più importante che ho imparato da lui sia la scelta degli 'ingredienti' perfetti, un po' come in cucina, dove tutto deve essere dosato nelle giuste quantità e qualità per ottenere piatti sopraffini. Con il mio lavoro cerco di creare immagini interessanti attraverso un'attenta combinazione di stile, luce, modelli e tecniche di elaborazione.

LB: Che cosa ti ha spinto a scegliere la fotografia subacquea?
RM: Circa tre anni fa, navigando in internet mi sono imbattuto per caso nelle fotografie di Elena Kalis - fotografa nata in Bielorussia attiva soprattutto alle Bahamas. Il suo lavoro mi ha veramente affascinato. Secondo questa fotografa, stare sott'acqua dà una libertà senza limiti in un ambiente dove "Il silenzio e il vuoto che ti circondano diventano uno spazio tutto tuo". Sono totalmente d'accordo con lei. Ho approfondito ulteriormente l'argomento e mi sono imbattuto in altri artisti sorprendenti, come Zena Holloway, fotografa londinese che realizza meravigliose immagini subacquee di ispirazione onirica. Il lavoro di questi artisti mi ha talmente affascinato che ho deciso di seguirne le orme e creare un mio portfolio di fotografie subacquee.



Nel mio lavoro cerco di creare immagini affascinanti attraverso un'attenta combinazione di stile, luce, modelli e tecniche di elaborazione


LB: Scattare foto di moda in uno studio è spesso un lavoro stressante. Ma fare le stesse cose sott'acqua, con le sollecitazioni e le difficoltà che questo comporta, non diventa un incubo?
RM: L'ostacolo maggiore questo genere di foto è proprio l'acqua, un ambiente che per l'essere umano non è naturale, per cui questo ci rende fragili. I miei modelli devono possedere un ottimo livello di acquaticità per essere a loro agio e rilassati mentre li fotografo. Infatti sott'acqua c'è un mondo completamente diverso rispetto al nostro ambiente abituale: cambiano distanze e dimensioni. Quando si utilizza il flash bisogna evitare il fenomeno di retrodiffusione della luce. La retrodiffusione è causata da luci stroboscopiche che illuminano le particelle in sospensione nell'acqua che si frappongono tra l'obiettivo e il soggetto. La luce in acqua viaggia in maniera completamente diversa.

LB: Oltre alle difficoltà tecniche, sott'acqua si presentano anche problemi di sicurezza…
RM: Certamente. In ogni scatto la sicurezza è un fattore imprescindibile. Io ho il dovere di garantire ai miei modelli e all'intero staff di non avere problemi sott'acqua, per questo motivo sono sempre accompagnati e assistiti da subacquei professionisti. A ogni sessione di lavoro la nostra attrezzatura è controllata due volte per assicurare una tenuta stagna. Le fotocamere sono protette da custodie impermeabili e le lampade sono protette da spessi sacchetti di plastica, in modo da prevenire qualsiasi danno derivante da spruzzi accidentali d'acqua. I computer e le altre apparecchiature elettroniche sono installati a una distanza di sicurezza dall'acqua. Tutti i componenti dello staff ha sempre ben presenti quali sono le misure di sicurezza necessarie quando si scatta sott'acqua.


Mi piacciono i grandi softbox Bowens per l'effetto avvolgente della luce morbida che diffondono


LB: Parliamo di luci...
RM: Quando si parla di illuminazione, le cose più importanti sono la qualità e la praticità. Naturalmente avere gli strumenti giusti è fondamentale ma la luce artificiale va usata con discrezione. All'aperto cerco sempre di sfruttare il giusto mix tra luce naturale e flash. Nelle fotografie subacquee ho creato i miei schemi di luce che si basano su posizioni molto precise. Mi avvalgo dell'uso di diversi strumenti per illuminare la scena, tra cui delle lampade Bowens posizionate in punti diversi ai bordi della piscina, talvolta anche sopra l'acqua. Dipende tutto dall'effetto che desidero creare per un certo scatto. Naturalmente per sicurezza, nella maggior parte dei casi i flash sono alimentati da batterie Travelpak. Utilizzo anche altre attrezzature professionali messe a punto per le riprese subacquee fotografiche e video. Si tratta di lampade specializzate ad alta potenza ma dal consumo limitato, a diodi led con la giusta temperatura colore.

LB: Nessun'altra particolare attrezzatura subacquea?
RM: Come alloggiamento per la mia attrezzatura Canon uso i sistemi Ikelite - sono prodotti di alta qualità ed estremamente affidabili. Mi piacciono i grandi softbox Bowens per l'effetto avvolgente della luce morbida che diffondono. Sott'acqua i modelli si muovono parecchio, di conseguenza l'area di ripresa si amplia notevolmente. A volte utilizzo una griglia a nido d'ape, specialmente se il flash è piazzato sopra la testa del modello per evidenziare i capelli. Inoltre impiego una serie di modellatori di luce per creare particolari dettagli delle silhouette oppure per attenuare la luce.


www.makiela.com



L'attrezzatura utilizzata da Rafal Makiela



Gemini 750Pro   Pulsar Tx   Lumiair 100x140cm

         

Il flash perfetto, potentissimo, con regolazioni semplici, multivoltaggio e compatibile con la batteria Travelpak. Il Gemini è la soluzione perfetta per l'illuminazione portatile.

 

   

I dispositivi wireless sono talmente utili da essere diventati indispensabili. Con questo radiocomando piccolo e leggero riesco a fare cose altrimenti impossibili.

   

Mi piace usare i grandi softbox Bowens; più sono grandi, meglio è. Grazie alla luce che emanano ottengo sempre risultati fantastici.